Parrocchia San Lorenzo Martire

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"a nessuno è lecito parteciparne, se non a chi crede che i nostri insegnamenti sono veri, si è purificato con il lavacro per la remissione dei peccati e la rigenerazione, e vive così come Cristo ha insegnato" (San Giustino, Apologiae, 1, 66, 1-2).

INDICE

Premessa

1. L'Eucaristia - Fonte e culmine della vita ecclesiale

2. Come viene chiamato questo sacramento?

3. L'Eucaristia nell'Economia della Salvezza

4. La celebrazione liturgica dell'Eucaristia

2. Come viene chiamato questo sacramento?

7. L'insondabile ricchezza di questo sacramento si esprime attraverso i diversi nomi che gli si danno. Ciascuno di essi ne evoca aspetti particolari. Lo si chiama:

  • Eucaristia, perché è rendimento di grazie a Dio. I termini "eucharistein" (Lc 22,19; 1Cor 11,24) e "eulogein" (Mt 26,26; Mc 14,22) ricordano le benedizioni ebraiche che - soprattutto durante il pasto - proclamano le opere di Dio: la creazione, la redenzione e la santificazione.

  • Cena del Signore, (Cf 1Cor 11,20) perché si tratta della Cena che il Signore ha consumato con i suoi discepoli la vigilia della sua Passione e dell'anticipazione della cena delle nozze dell'Agnello (Cf Ap 19,9) nella Gerusalemme celeste.

  • Frazione del Pane, perché questo rito, tipico della cena ebraica, è stato utilizzato da Gesù quando benediceva e distribuiva il pane come capo della mensa, (Cf Mt 14,19; Mt 15,36; Mc 8,6; Mc 8,19) soprattutto durante l'ultima Cena (Cf Mt 26,26; 1329 1Cor 11,24). Da questo gesto i discepoli lo riconosceranno dopo la sua Risurrezione, (Cf Lc 24,13-35) e con tale espressione i primi cristiani designeranno le loro assemblee eucaristiche (Cf At 2,42; At 2,46; At 20,7; 1329 At 2,11). In tal modo intendono significare che tutti coloro che mangiano dell'unico pane spezzato, Cristo, entrano in comunione con lui e formano in lui un solo corpo (Cf 1Cor 10,16-17).

  • Assemblea eucaristica [synaxis], in quanto l'Eucaristia viene celebrata nell'assemblea dei fedeli, espressione visibile della Chiesa (Cf 1Cor 11,17-34).

  • Santo Sacrificio, perché attualizza l'unico sacrificio di Cristo Salvatore e comprende anche l'offerta della Chiesa; o ancora santo sacrificio della Messa, "sacrificio di lode" (Eb 13,15), (Cf Sal 116,13; Sal 116,17) sacrificio spirituale , (Cf 1Pt 2,5) sacrificio puro (Cf Ml 1,11) e santo, poiché porta a compimento e supera tutti i sacrifici dell'Antica Alleanza.

  • Santa e divina Liturgia, perché tutta la Liturgia della Chiesa trova il suo centro e la sua più densa espressione nella celebrazione di questo sacramento; è nello stesso senso che lo si chiama pure celebrazione dei Santi Misteri . Si parla anche del Santissimo Sacramento, in quanto costituisce il Sacramento dei sacramenti. Con questo nome si indicano le specie eucaristiche conservate nel tabernacolo.

  • Comunione, perché, mediante questo sacramento, ci uniamo a Cristo, il quale ci rende partecipi del suo Corpo e del suo Sangue per formare un solo corpo; (Cf 1Cor 10,16-17) viene inoltre chiamato le cose sante (ta hagia; sancta) (Constitutiones Apostolorum, 8, 13, 12; Didaché, 9, 5; 10, 6) - è il significato originale dell'espressione "comunione dei santi" di cui parla il Simbolo degli Apostoli - pane degli angeli, pane del cielo, farmaco d'immortalità, (Sant'Ignazio di Antiochia, Epistula ad Ephesios, 20, 2) viatico...

  • Santa Messa, perché la Liturgia, nella quale si è compiuto il mistero della salvezza, si conclude con l'invio dei fedeli (missio) affinché compiano la volontà di Dio nella loro vita quotidiana.

 

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