Parrocchia San Lorenzo Martire

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- Gruppo dei Ministranti Chierichetti

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- Comitato Parrocchiale

- Coro Parrocchiale "San Lorenzo Martire"

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- Gruppo Giovani

Gruppo dei Ministranti (Chierichetti)

Programma per l'anno 2019-20

Testimonianza di Leonardo Salvatori:

"Circa un anno fa ho ricevuto la nomina di Primo Ministrante (o capo chierichetto)ed è stato un giorno molto bello pieno di significato e molto emozionante.
Per me essere ministrante, che come sappiamo significa, "colui che serve", non si riduce soltanto al servizio all'altare, che cerco di prestare con generosità, impegno, precisione e puntualità, ma così mi sento più vicino a Dio.
Grazie al Battesimo che ho ricevuto sono diventato amico di Gesù, grazie alla Prima Comunione, ogni domenica mangiando il suo corpo sento il sacrificio che lui ha fatto per noi e così grazie a lui anche nella vita di tutti i giorni cerco di vivere quello stile di amore che lui ci ha insegnato.
Spero che anche altri ragazzi la pensino come me e se così non fosse cercherò di impegnarmi di più per far capire loro quanto sia importante vivere con il nostro Signore sempre nei nostri cuori."
Chi è un capo chierichetto:

  • Deve essere capace di guidare gli altri chierichetti nel servire la messa.
  • Deve essere onesto e responsabile.
  • Deve saper fare delle decisioni e capaci di insegnare gli altri come servire la messa.
  • Deve essere amichevole specialmente ai più piccoli e incoraggiare gli altri di fare conversazioni.
  • Deve essere un buon animatore, aiutare gli altri ad arrivare alla loro piena potenza.
  • Deve fare il suo meglio, sviluppare le sue capacità e di approfondire i suoi valori, a capire ciò che fa e che non lo fa solo per se stesso, ma per il popolo di Dio.
  • Uno deve essere un esempio, un testimone di Gesù.

Il santo patrono dei ministranti è san Tarcisio il protomartire dell'eucaristia, era un giovane cristiano di Roma che si offrì per portare l'eucaristia ad alcuni cristiani imprigionati. Egli venne ucciso da alcuni suoi coetanei che insospettiti dal suo non volersi fermare con loro a giocare e da qualcosa che teneva nascosto al petto cominciarono prima a prenderlo in giro, poi a provocarlo, infine, una volta accortisi che era cristiano e portava con sé l'eucaristia, a picchiarlo selvaggiamente. L'intervento del legionario romano Quadrato, anch'egli cristiano, servì a liberarlo dalle mani dei suoi aggressori, ma Tarcisio era ormai esanime. «Mentre un gruppo di malvagi si scagliava su Tarcisio volendo profanare l’Eucaristia da lui portata, egli, colpito a morte, preferì perdere la vita piuttosto che consegnare ai cani rabbiosi le membra celesti di Cristo». Accanto a San Tarcisio, patrono dei ministranti è anche San Domenico Savio, allievo di don Bosco morto poco prima di compiere 15 anni. Da molti è invocato come santo patrono anche san Luigi Gonzaga.

 

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