Parrocchia San Lorenzo Martire

- Diocesi di Frascati -

Catechesi -> La Bibbia, Testo rivelato e ispirato
 

INDICE

1. Perchè il cristiano legge la Bibbia

2. Un evento alla base dell'esperienza religiosa

3. La narrativa, il filo conduttore della Bibbia: in origine era la predicazione

4. Scritture e sacra tradizione come Parola di Dio

5. La Bibbia come testo ispirato

6. I modi di dire di Gesù

7. I modi di fare di Gesù

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3. La narrativa, il filo conduttore della Bibbia: in origine era la predicazione

Israele ha fatto un'esperienza storica di Dio e ne ha fissato il ricordo attraverso la produzione di testi, redatti prevalentemente in forma narrativa, in perfetta sintonia con la propria sensibilità e i propri schemi culturali. Questo passaggio salta però un momento importante della storia religiosa israelitica che, se trascurato, può falsare la stessa prospettiva del nostro approccio alla Bibbia.

La Bibbia è pervasa dal racconto non solo per un fatto culturale né tantomeno per una scelta di stile letterario. Questo modello comunicativo costituisce il chiarissimo indizio di una trasmissione di fede che originariamente, precedendo di parecchi secoli la forma scritta, se è sviluppata in forma eminentemente orale. In questo senso non si può certo dire che la Bibbia sia un libro nato a tavolino, e non è certo esatto affermare che l'Ebraismo, come il Cristianesimo, sia una religione del libro, bensì si è sviluppato seguendo le orme della cosiddetta tradizione orale. Dt 6, 6-9

La Bibbia è, allora, un libro nato dalla testimonianza quotidiana delle meraviglie compiute da JHWH per cui l'Israelita che non vuole dimenticarsi dell'amore di Dio impregna l'intera sua vita di questo ricordo vivo: lo racconta ai suoi figli, in famiglia, alla gente che incontro per strada.

 

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